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Zolf J. Kimbly

Zolf J. Kimbly, o Solf J. Kimblee, è un personaggio della serie anime e manga Fullmetal Alchemist, scritto e disegnato dalla mangaka Hiromu Arakawa. Nelle edizioni italiane del manga e della prima serie animata è noto con l'appellativo di Alchimista Scarlatto, mentre nella seconda serie come Alchimista Cremisi.

È un criminale di guerra e un veterano della guerra di Ishbar. Imprigionato per gli omicidi compiuti durante la guerra (nel manga uccise anche dei superiori dopo aver rubato ed inghiottito la pietra filosofale), sia nell’anime che nel manga viene in seguito liberato (per motivi differenti da una versione all’altra) ed in entrambe le storie il suo cammino tornerà ad incrociarsi con quello di Scar, di cui ha assassinato il fratello. È uno dei personaggi che dalla versione cartacea alla versione animata differisce maggiormente, sia per l’aspetto sia per il carattere. La Arakawa, inoltre, ha dichiarato di aver messo nel suo nome la “J” senza un motivo ben preciso.[1]

Aspetto e personalità Modifica

Nel manga, Kimbly ha un aspetto curato ed elegante, veste di bianco, e porta sempre uno smoking, un soprabito, una sciarpa ed un cappello rigorosamente in perfetto ordine. Porta i capelli neri lunghi raccolti in una coda, ha il mento appuntito e due occhi sottili. I tratti del suo viso gli donano un'espressione affabile e seria, dietro alla quale tuttavia si nasconde un terribile assassino.

Nell’anime del 2003, Kimbly ha un'aria esplicitamente sadica, sempre ghignante e con il mento più squadrato, tuttavia gli occhi dallo sguardo folle sono molto simili a quelli della versione originale. Inizialmente veste di rosso, ma poi indosserà una normale divisa militare.

Per quanto riguarda la sua personalità, nell'anime del 2003 è un sadico psicopatico mentalmente disturbato che prova gusto solo nel fare esplodere le cose e le persone. Ha perennemente un'espressione truce e spesso divertita. Inoltre uccide senza scopo, per il puro gusto di farlo, e quando lo spiega a Scar, quest'ultimo rimane esterrefatto da una simile ferocia. Il divertimento provato da Zolf nel far esplodere le persone è solennemente dimostrato dal suo ultimo gesto di trasmutare Al in una bomba.

Nel manga invece, pur mantenendo il carattere sadico, Kimbly ha un aspetto più curato ed un'indole più pacata, inoltre non uccide solo per divertimento, ma perché lo considera il compito di un soldato: per lui infatti tra l’alchimia e le armi non c’è una grande differenza. A dispetto di quanto accade nell'anime del 2003, Kimbly riesce perfettamente a controllarsi dal far esplodere la gente (se ne ha voglia). Per di più sembra avere una propria morale e apprezza le persone che perseverano nei loro obiettivi. Importante è la scena in flashback in cui si trova davanti ai corpi dei Rockbell: nonostante gli fosse stato ordinato di ucciderli, Kimbly si dispiace della loro morte perché sperava di poter conoscere gente dalla così ferrea volontà (a meno che non sia soltanto un segno di sadismo perché avrebbe voluto ucciderli lui stesso). Da segnalare inoltre, che nel manga Kimbly sembra talvolta essere addirittura masochista, in quanto si mette a ridere quando Scar lo trafigge ed ordina al macchinista di procedere nel suo viaggio, contento di avere di nuovo la morte al suo fianco (l'ordine di procedere nel viaggio però potrebbe anche semplicemente indicare il non voler essere raggiunto da Scar ed il dirigersi verso un ospedale).

Storia Modifica

Manga Modifica

Era uno degli alchimisti di stato inviati dall’esercito ad Ishbar per far finire la guerra nel più breve tempo possibile. Il suo carattere arrogante e la sua vena sadica gli provocano subito l’antipatia degli altri soldati, in particolare quella di Mustang. Con quest'ultimo ha un confronto verbale alla fine del quale, grazie alla sua straordinaria fermezza, riduce l’allora maggiore al silenzio e la giovanissima sottotenente Hawkeye quasi al pianto. Quando ormai la guerra stava giungendo al suo termine, Kimbly assalì la famiglia di Scar, lasciando vivi soltanto lui (senza braccio e con un enorme ferita in volto) ed il fratello (morto dissanguato dopo aver fermato l’emorragia del fratello donandogli il suo braccio). Finita la guerra, e non volendo separarsi dalla pietra filosofale che gli era stata donata, la inghiottì ed eliminò i testimoni del fatto (tre generali e qualche colonnello). Subito considerato come un criminale di guerra, viene imprigionato nel carcere di Central City, dove fa la sua prima apparizione. Dopo che i fratelli Elric si sono infiltrati nel Laboratorio n°5, viene visto mentre canta e si diverte per le esplosioni del vicino edificio.

Più avanti nella storia, King Bradley decide di scarcerarlo e di procurargli una seconda pietra filosofale, con la quale aumentare il suo potere distruttivo. Gli homunculus gli affidano inoltre la missione di dare la caccia a Scar allo scopo di ucciderlo una volta per tutte. I due si incontrano su un treno diretto a Briggs: nello scontro che segue, l’uomo con la cicatrice ha la meglio, poiché Kimbly, che è stato appena rilasciato, è fuori allenamento e non riesce a stare dietro ai veloci spostamenti dell'avversario. Costretto dunque alla fuga saluta Scar dicendogli che il loro terzo incontro sarà quello decisivo.

In seguito Kimbly viene accompagnato a Briggs dove un medico alchimista si prende cura di lui con l'ausilio della pietra filosofale. Una volta morto Raven, ovvero colui che controllava e limitava le sue azioni, ottiene il potere di agire di suo pugno. Inoltre scorta Winry dai fratelli Elric facendogli recepire il messaggio di agire con prudenza poiché sorvegliati dal Comandante Supremo.

Kimbly spiega poi a Ed quali siano i tre ordini che deve eseguire, ovvero trovare Scar, trovare Marcoh e creare un sigillo alchemico a Briggs. Segue così i fratelli nello svolgere i primi due ordini, cadendo nel piano di Edward volto a liberarsi della sua sorveglianza quando Scar finge di rapire Winry. I due si affrontano, e Kimbly ha la meglio grazie alla sua seconda pietra filosofale, ferendo Ed quasi mortalmente e abbandonando le due chimere che erano dalla sua parte e che passano da quella del ragazzo.

Pride gli ordina quindi di smettere di inseguire il gruppo di Scar e di compiere il massacro di Briggs, dal momento che Sloth ha completato il tunnel fondamentale per il piano del Padre. L’uomo informa i soldati di Drachma dell’assenza del generale maggiore Armstrong dando così inizio all’attacco alla fortezza, ma quest’ultima riesce ad avere comunque la meglio.

In seguito, Kimbly viene richiamato da Pride durante il combattimento di quest’ultimo contro Al e Hohenheim, e corre in suo aiuto ferendo Heinkel e attaccando Al, cui però la chimera consegna la pietra filosofale che Kimbly ha perso a nord perché la utilizzi. Nello scontro che segue, l’uomo viene azzannato alla gola dalla chimera, e Al usa la sua seconda pietra filosofale per curarla. Moribondo, Kimbly viene quindi divorato da Pride.

Anime del 2003 Modifica

Nell’anime viene imprigionato per aver ucciso nemici e compagni durante la guerra, e verrà liberato per essere usato come sacrificio umano nel Laboratorio n°5, dal quale riesce tuttavia a fuggire grazie a Greed. In seguito tradisce il suo salvatore e fa ritorno nell’esercito sotto gli ordini di Archer. Insieme a quest'ultimo partecipa alla guerra di Reole, in cui viene mandato in prima linea assieme alle chimere di Tucker, allo scopo di eliminare più nemici possibile.

Finisce però per imbattersi solamente in Scar, che ha precedentemente sgomberato la città. Nel combattimento tra i due, Zolf riesce a trasmutare il braccio sinistro di Scar in un materiale esplosivo, ma quando l'uomo di Ishbar distrugge il suo stesso arto con la mano destra senza neppure battere ciglio, Kimbly capisce di non essere all'altezza della sfida e batte in ritirata; la sua fuga è tuttavia troncata dall’avversario, il quale colpendolo alla schiena disintegra i suoi organi interni causandone la morte. Come ultimo gesto prima di morire, Zolf trasmuta Al in una bomba a tempo.

Abilità Modifica

È uno dei pochi alchimisti in grado di attivare il suo potere battendo le mani: questa capacità non deriva dall’aver visto la “Verità” a seguito di una trasmutazione umana (come per Edward Elric), ma dai cerchi alchemici che porta tatuati sui palmi di entrambe le mani. La sua abilità è però limitata alla creazione di esplosivi, in quanto Kimbly è in grado di trasmutare lo zolfo presente in ogni oggetto (anche il corpo umano) in esplosivo. I cerchi alchemici tatuati rappresentano due triangoli invertiti l'uno rispetto all'altro inscritti in un cerchio. A loro volta i triangoli contengono due simboli: sulla mano destra c'è il simbolo del sole (luce) e su quella sinistra quello della luna (oscurità). Quando le mani vengono unite i due sigilli si sovrappongo a formare una stella a sei punte, simbolo che rappresenta tutti e quattro gli elementi fondamentali. Tale spiegazione viene fornita da Edward solo nel manga.

Quando utilizza una pietra filosofale (nel manga, per un certo periodo, ne trasporta persino due) è in grado di fare tutto ciò senza rispettare la legge dello scambio equivalente, creando quindi esplosioni più potenti persino a distanza.

Nell'anime del 2003 tende maggiormente a trasmutare direttamente i corpi umani in bombe, mentre nel manga tende di più a far esplodere il terreno, causando la morte delle sue vittime per la deflagrazione del terreno.

NoteModifica

  1. Domande all'autrice, volume 15° volume del manga.

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